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Martedì 24 Maggio al teatro Sanzio “Dalla fine all’inizio”

Martedì 24 Maggio alle ore 21,15 al Teatro Sanzio di Urbino in scena i ragazzi del Laboratorio Teatrale del Raffaello, Teatromix con lo spettacolo dal titolo Dalla fine all’inizio.

loc dalla fine

foglio di sala

DALLA FINE ALL’INIZIO Regia e drammaturgia di Alice Toccacieli

Spettacolo di fine anno realizzato nell’ambito del laboratorio teatrale coordinato da Roberta Agostinelli e Roberta Fabi

Immaginate per un attimo che tutto il mondo che avete conosciuto finora scompaia in un momento. Immaginate di essere gli ultimi esemplari di una razza in via d’estinzione… Quali sono le cose che vorreste assolutamente salvare? Le pratiche delle quali non potreste assolutamente fare a meno, i gesti che non vorreste in alcun modo dimenticare? Queste sono le domande che ci hanno guidato nel nostro personale percorso sul senso della rinascita, dell’essenza e l’importanza dell’essere testimoni

Con: Celeste Prussiani, Damiano Toderi, Ambra Giovagnoli, Sophie Pandolfi, Daniela Tucci, Chiara Costantini, Denise Rubano, Francesca Garavalli, Livia Raia, Agnese Seraghiti, Gaia Fabbri, Lucio Bruscoli, Simmaco Meinardi, Nicola Cinello, Sonia Santoniccolo, Joliuenda Bajrami, Lucrezia Angeli

 

 

Favole dal call center al Teatro Sanzio di Urbino

Lunedì 3 Giugno al Teatro Sanzio di Urbino il Laboratorio teatrale dell’Istituto d’Istruzione Superiore Raffaello porterà in scena Favole dal call center.

Poster dello spettacoloLo spettacolo, interamente autoprodotto dall’ I.I.S. Raffaello di Urbino, diretto da Simone Levantesi è il risultato dello sforzo creativo di tutti coloro che vedrete sulla scena. Non solo studenti, nè soltanto attori. Un’opera collettiva con apporti che si sono mescolati e rimescolati, diluiti e separati, in una felice alchimia  creativa. Il titolo rievoca la nota raccolta di Gianni Rodari Favole al telefono. Cambia però il contesto, ci sono sì sempre i giovani, ma c’è anche la crisi, quella del corpo che cambia e il rapporto con i genitori, c’è la Tv e tutto il repertorio dei nuovi media, c’è anche la poesia e lo sguardo disincantato e un po’ cinico. In un gioco continuo di rimandi all’attuale crisi economica e sociale che il Paese sta vivendo. In un gioco continuo di rimandi all’attuale crisi economica e sociale che il Paese sta vivendo, il testo sospeso tra l’amara ironia dei diversi protagonisti, fa il verso alle identità  in trasformazione degli adolescenti e a quelle incrostate degli adulti con i loro pregiudizi. Lo sguardo inquieto e impietoso degli adolescenti che osservano i grandi nelle loro piccole miserie quotidiane si posa in modo acuto e intelligente su quelle crepe sottili e invadenti che riguardano tutti noi, che ci deve spingere alla ricerca di una speranza che deve passare attraverso loro. Un po’ critica sociale, un po’ parodia delle nuove tecnologie della comunicazione, l’intenzione è quella di far sorridere e nello stesso tempo far riflettere il pubblico sulle urgenti questioni del futuro dei giovani e non solo.