#ioleggoperchè e il Raffaello

Le iniziative con le librerie di Urbino e di Fermignano realizzate per “ioleggoperché” hanno coinvolto alunni di vari indirizzi dell’Istituto su base volontaria. 

Il primo contest ha avuto luogo presso la libreria il Libraccio di Miki. I ragazzi de Il Borgo dei Folli, un’aggregazione spontanea di studenti di Lettere dell’Università di Urbino, nata a novembre 2016 e che organizza eventi dedicati alla lettura, ha proposto nella mattinata di sabato 20 Ottobre una selezione di letture dall’Antologia di Spoon River messe a confronto con le canzoni che Fabrizio de André ha scritto ispirandosi a questi componimenti (tra le più famose: Un giudice, Un medico, Un matto, etc).  Il binomio tra lettura e musica si è rivelata particolarmente suggestiva: “A scuola non ascoltiamo musica come momento di lezione”- dice un’alunna di IVD – “Ritengo invece che sia un accostamento veramente suggestivo”. La seconda iniziativa urbinate si è invece spostata in piazza della Repubblica, presso la libreria Montefeltro, il pomeriggio di sabato 27 ottobre, la giornata conclusiva della settimana di #ioleggoperchè. I ragazzi del Raffaello si sono trasformati in “promotori della lettura”! Gadget alla mano hanno cercato di intrattenere i clienti abituali della libreria e di convincerli a donare un libro alla scuola – questo era appunto una delle finalità dell’iniziativa ministeriale – ma non solo.

Alunni e professori del Raffaello davanti la Libreria Montefeltro

Diversi passeggeri e visitatori incuriositi si sono dimostrati interessati e alla fine sono anche entrati in libreria, sicuramente contagiati dall’entusiasmo genuino che i ragazzi sono in grado di trasmettere quando si mettono in gioco. #ioleggoperché è una iniziativa “giovane” nasce infatti nel 2016 da una proposta del Ministero dell’Istruzione e dell’Associazione Italiana Editori, che donano alle scuole vincitrici fino a 1.500 euro in libri.

“Non sempre c’è attenzione al patrimonio librario delle scuole, ed è un peccato perché molto spesso l’incontro tra ragazzi e biblioteca avviene a scuola e le “impressioni” di questo incontro possono riflettersi anche nella relazione con la lettura che questi futuri adulti svilupperanno” – ci spiega un docente di Lettere della scuola. Senza voler fare dell’inutile retorica sul fatto che gli italiani non leggono, forse basta come suggerimento e come prospettiva operativa riflettere su quanto i ragazzi de Il Borgo dei Folli hanno risposto alla domanda: come è nata l’idea di vedervi per leggere insieme? “È stato un bisogno naturale quello di condividere con altri ciò ci fa stare bene”: in questo caso è la lettura!