Agon eschileo: un’occasione di incontro prima che una gara

Sono tornati felici e arricchiti da nuove esperienze i quattro partecipanti della nostra scuola all’Agon Eschileo.

Anche quest’anno infatti, giunto ormai all’undicesima edizione, si è disputato a Gela (CL), luogo di morte del tragediografo greco Eschilo, l’Agon Eschileo, competizione di traduzione di greco antico che aveva visto al primo posto nel 2017 Marco Pernarella e che vede quest’anno sul podio due ragazzi del liceo Aristofane di Roma (al primo e terzo posto) e al secondo posto Margherita Franzoni della classe 2LA del nostro istituto.

Dal 9 al 13 aprile quattro ragazzi della nostra scuola, tutti appartenenti alla 2LA (Gaia Antonelli, Rebecca Bellesini, Margherita Franzoni, Edoardo Marinelli), hanno partecipato all’Agon, di cui la competizione in sé costituisce un’importante parte, ma certamente non l’unica. I nostri ragazzi infatti, accompagnati dalla prof.ssa Roberta Agostinelli, hanno trascorso prima di tutto un’indimenticabile esperienza, accolti affettuosamente dalle famiglie gelesi e perfettamente integrati in un gruppo di circa una ventina di ragazzi provenienti da tutta Italia.

I partecipanti hanno alloggiato presso le famiglie di studenti gelesi loro coetanei e durante il soggiorno hanno visitato i luoghi di interesse nelle vicinanze: Piazza Armerina e la Villa del Casale, Scicli e Punta Secca, seguendo le tracce del protagonista della celebre fiction “Il commissario Montalbano”.

La traduzione, avvenuta il giorno dopo l’arrivo, riguardava un passo della tragedia “Persiani” di Eschilo si è rivelata una prova stimolante e interessante, non solo dal punto di vista puramente linguistico, ma soprattutto dal punto di vista della resa in italiano, che si è rivelata un fattore determinante nel giudizio espresso dalla giuria.

Quello che rimane maggiormente però ai ragazzi partecipanti è il clima accogliente e di incontro che ha caratterizzato l’intera esperienza. Infatti è stata un’occasione di grande condivisione e confronto e i ragazzi partecipanti all’Agon e gli studenti di Gela hanno subito fatto gruppo, in un’atmosfera amichevole ed aperta. La conferma arriva dalla prof.ssa Agostinelli, che fin dal 2006 è promotrice nella nostra scuola di quest’iniziativa, innamorata dei luoghi e dell’ospitalità di Gela. La cittadinanza gelese intera infatti, dalle famiglie, agli insegnanti e al preside del liceo Eschilo dove si è tenuta la prova, non ha smentito lo stereotipo della calda accoglienza siciliana, ma anzi lo ha rinforzato, portando avanti l’idea di una città e di una regione che vogliono e devono essere conosciute per ciò che di bello hanno da offrire: cultura, turismo e un’ospitalità che non trova paragoni.

Margherita Franzoni